SPIDER-MAN: FAR FROM HOME || Cinema Vittoria
 
 

SPIDER-MAN: FAR FROM HOME




Da Mer 10 Luglio 2019

Spettacoli ore: 19.30 - 22.00


Film in 3D e non


Regia: Jon Watts

Cast: Tom Holland, Samuel L. Jackson, Zendaya, Cobie Smulders, Jon Favreau, Marisa Tomei


Genere: AZIONE

Durata: 129




Peter Parker torna a scuola, cercando di fare i conti con le catastrofiche conseguenze della guerra tra Thanos e gli Avengers. Lutto e confusione hanno lasciato il segno sul perenne adolescente del Queens, alla vigilia di una vacanza scolastica che porterà la sua classe a visitare alcune delle più importanti città europee, tra cui Venezia e Praga. Lasciata a New York zia May, Peter parte in compagnia del fidato amico Ned e con un piano per dichiarare il suo amore a MJ. Non solo da nuovi rivali romantici dovrà però guardarsi l'Uomo Ragno: il redivivo Nick Fury gli sta alle costole e non ha intenzione di concedere giorni di ferie quando c'è da salvare il mondo. Una nuova minaccia, gli Elementali, insorge dalle viscere del pianeta, e in mancanza degli Avengers Peter è chiamato a supporto di un eroe in visita da una Terra parallela, Quentin Beck.

Tra i film forse più insidiosi da realizzare nella lunga serie dei 23 che compongono il Marvel Cinematic Universe, il sequel del nuovo ciclo dell'Uomo Ragno ha il compito di inaugurare la prossima fase della saga e offrire una doverosa elaborazione del lutto dopo dieci anni di racconto che hanno appena offerto la cosa più vicina a una conclusione che potranno mai avere.

Che la squadra di Kevin Feige e il regista di ritorno Jon Watts siano riusciti a rendere una seduta di terapia collettiva così autentica, e al tempo stesso così divertente, è un'impresa non inferiore alla creazione dell'epilogo perfetto in Avengers: Endgame.

Il Peter Parker di Far from home è ora un veterano ferito come il suo mentore Tony Stark, ma è anche un Captain America del mondo liceale, rimasto sedicenne per cinque anni mentre alcuni suoi compagni crescevano a dismisura. Una crescita-non-crescita che lo ha maturato ma non abbastanza da avere tutte le risposte che il mondo chiede a Spider-man: il suo stress post-traumatico di fronte a una folla ansiosa di sapere dove, come e in quale forma gli Avengers siano ancora tra loro è la stessa di un esercito globale di fan, cullato per un decennio nella sicurezza seriale e poi trafitto dal senso di una fine.

E mentre la Marvel narrativizza il suo stesso paradosso esistenziale (qual è il destino di una società assuefatta agli eroi? Quanta astrusità siamo disposti ad accettare prima di metterla in discussione?), arrivando vicina come poche altre volte a dargli una dimensione davvero politica, il sempre più adorabile Tom Holland funziona perché rimane con i piedi per terra. "Resta appiccicoso" gli urla dall'abitacolo di un aereo Happy, il vecchio assistente di Tony, parte di una galleria illusoria di figure paterne che attraversano il film.

Jon Favreau, che lo interpreta, è in fondo il primo vero padre in quanto regista del primo Iron Man, e funziona alla grande come anello di congiunzione che permette di trattare i temi principali dell'Uomo Ragno (Zio Ben, la responsabilità e il lutto di una origin story che la Marvel saggiamente non gli ha dato) attraverso la figura mitologica di Stark, assente ma più che mai protagonista. E per chi si chiedesse cosa ha spinto un attore come Jake Gyllenhaal a entrare finalmente nel giro dei supereroi, si dimentichino i raggi verdi e il mantello viola, e si guardi a un paio di occhiali appartenenti a Tony, indossati per un attimo in una somiglianza inaspettata e molto poco artefatta.

In un trionfo di complesse allegorie e spettacolo itinerante, tra i canali di Venezia e il Tower Bridge di Londra, Spider-man: Far from home non perde mai di vista il nucleo dei personaggi, come un professore ansioso nel tenere unita la classe durante una gita. Un lavoro la cui base era stata gettata in Homecoming e che dà i suoi frutti spingendo l'Uomo Ragno a unire (letteralmente) le sue due anime, quella degli amici e della riuscitissima commedia, e quella di eroe sempre più consapevole, finalmente svelato a se stesso.
IL PRIMO FILM DELLA COSIDDETTA QUARTA FASE MARVEL.

Il giovane Uomo Ragno, redivivo in modo ancora ignoto dopo gli eventi di Avengers: Infinity War, torna a scuola e va in gita con i compagni in un tour europeo. Visiterà Venezia, Londra, Berlino e Praga, ma nella vita di Peter Parker non mancano mai gli imprevisti. Per esempio Nick Fury e Maria Hill che seguono le tappe del viaggio e cooptano Spider-Man perché si batta contro gli Elementali, in una serie di scontri in cui sarà aiutato dall'enigmatico Mysterio.

«Mi hanno chiesto per anni se volessi partecipare a un film di supereroi o se me l'avessero proposto. La mia risposta è sempre stata che l'avrei fatto quando avrei trovato un film che rispondesse alle mie capacità, concentrato sui personaggi, perché è questo il tipo di lavoro che amo. Finalmente è successo: Mysterio è la parte che stavo cercando. Per cui sono entusiasta di partecipare e credo che ne sarà contento anche il pubblico».
Jake Gyllenhaal

L'ambiguo Mysterio, che il trailer e la sinossi presentano come un alleato di Spider-Man ma che nel fumetto è uno dei suoi più storici avversari, avrà il volto di Jake Gyllenhaal, ennesima star che arricchisce il cielo già ricco di stelle dell'universo Marvel Cinematografico. Come il precedente Spider-Man: Homecoming anche Spider-Man: Far From Home nasce infatti da un accordo tra Disney e Sony, che permette ai Marvel Studios di lavorare sul personaggio. Oltre che il primo sequel, del secondo reboot dell'Uomo Ragno cinematografico, questo è infatti anche il ventitreesimo Marvel Movie, il primo della cosiddetta quarta fase che sorge dalle ceneri di Avengers: Endgame. Pare la vicenda abbia inizio pochi minuti dopo la fine di quest'ultimo film, ma naturalmente finché gli Avengers non torneranno in sala ogni dettaglio sulla loro sorte rimane secretato. Di certo Spider-Man tornerà in vita, come Nick Fury e Maria Hill, ma altro non è dato sapere.

Questi ultimi due personaggi continuano il trend del capitolo precedente, dove un personaggio più maturo e già ben radicato nel Marvel Universe cinematografico si affianca al giovane protagonista come una sorta di mentore. Il ruolo di Fury sembra però l'opposto di quello che aveva Tony Stark: se questi cercava di convincere Peter a non mettersi nei guai affrontando pericoli più grossi di lui, Fury cerca invece di farne quasi un proprio agente e lo manda a combattere contro gli Elementali. Villain per altro abbastanza insoliti, visto che pur somigliando ad alcuni avversari tradizionali di Spider-Man come Hydro Man e l'Uomo sabbia, sono in realtà personaggi diversi e ben più potenti: nel fumetto sono infatti creature immortali da un'altra dimensione, che si sono battute soprattutto contro la potente Carol Danvers, alias Capitan Marvel.

Quale sia la loro natura cinematografica rimane però ancora da scoprire, così come i poteri di Mysterio, che nel fumetto è un maestro dell'illusioni che nella vita privata lavora agli effetti speciali per il cinema, mentre nel trailer appare come una sorta di incrocio tra Iron Man, il Dottor Strange e Goblin. Trattandosi di Mysterio è difficile dire quanto sia reale quello che vediamo, quindi i suoi pochissimi secondi di apparizione sono da prendere con lunghe pinze.

Se queste sono le novità, ancora più cospicuo è l'elenco dei ritorni, a partire naturalmente dal protagonista Tom Holland e dal regista Jon Watts, che dopo i suoi esordi a basso budget prima con l'horror Clown e poi con l'ottimo thriller Cop Car, è stato apparentemente assorbito da Spider-Man. Tornano nel cast Marisa Tomei, nei panni di zia May, e Jon Favreu in quelli di Happy Hogan, guardia del corpo e autista di Tony Stark che sembra avere una comprensibile cotta per la bella zia di Peter. Rivedremo inoltre Jacob Batalon ossia Ned, il compagno di stanza di Peter, e Zendaya nelle vesti della sveglia Michelle detta MJ, che ha sempre la risposta pronta e chiaramente è divenuta l'interesse sentimentale di Peter dopo la fine della sua storia con Liz. Anche quest'ultima sarà di nuovo della partita, interpretata da Laura Harrier, così come si rivedrà suo padre Adrian Toomes, alias l'Avvoltoio del grande Michael Keaton. E non può mancare nemmeno il compagno di classe che ama Spider-Man ma sfotte Peter: Flash Thompson, che ha il volto di Tony Revolori, americano di origine guatemalteca e già visto anche in Grand Budapest Hotel. Infine ci sarà, forse per l'ultima volta, pure Stan Lee, il cui consueto cameo potrebbe essere l'ultimo a essere stato girato prima della morte del mitico fumettista.



Trailer