VENOM || Cinema Vittoria
 
 

VENOM




Da PROSSIMAMENTE

Spettacoli ore:



Regia: Ruben Fleischer

Cast: Tom Hardy, Michelle Williams, Riz Ahmed, Scott Haze, Reid Scott, Jenny Slate.


Genere: AZIONE

Durata: 120




Nel laboratorio dell'ambigua Life Foundation, Carlton Drake, leader senza scrupoli, tenta di innestare il simbionte che ha riportato da una missione spaziale dentro un organismo umano. Le cavie però muoiono una dopo l'altra. Il giornalista d'inchiesta Eddie Brock, che a causa del suo ultimo incontro con Drake ha perso il lavoro e la fidanzata, non può stare a guardare e s'intrufola nel laboratorio. Ma è proprio in Eddie che il parassita alieno Venom troverà l'ospite perfettamente compatibile di cui andava in cerca. Inizialmente spaventato, Eddie progressivamente impara a convivere con Venom e a formare con lui un unico individuo.

La Sony ripulisce il personaggio cartaceo di Eddie Brock dai vizi e dalle instabilità caratteriali per dar vita al racconto edificante della nascita di un super eroe, sebbene sui generis (uno che ogni tanto ha bisogno di staccare la testa di qualche passante a morsi e di mangiarsela, per dire).

L'odio per Spiderman è affare di un altro universo e dei tentati suicidi di Eddie resta solo l'immagine del ponte, trasformato nel luogo in cui prende la decisione che gli cambia la vita. Tom Hardy è un looser, ma dagli ideali chiari, allergico alla corruzione in ogni sua forma e punito dal destino per aver a sua volta usato la sua ragazza (fa qui capolino una tendenza parassitaria), per quanto a fin di verità.

Venom si trova bene con lui, più che sul suo pianeta, dove pare che invece non fossero troppo comprensivi. Insieme formano una strana coppia, di quelle che al cinema funzionano sempre, specie se supportate da una buona dose di umorismo e autoironia, peccato solo che il film ci arrivi un po' tardi, dopo un lungo prologo di tutt'altro tono.

Non appare oliato al meglio, infatti, il passaggio dalle atmosfere cupe e drammatiche della prima parte alla leggerezza della seconda, anche se si può rintracciare facilmente lo spartiacque nella scena della fuga dagli scagnozzi di Carlton Drake nella quale Eddie e Venom sembrano usciti da Supercar.

Alla fine dei conti, per quanto Venom non sembri affatto domato ("Per come la vedo io, noi possiamo fare tutto") nel film di Ruben Fleischer, diviso in due come il suo protagonista, è la parte civile, educata e divertente a dominare su quella più oscura, istintuale e violenta. A Hardy però non viene mai concesso di attingere anche alla vena di tristezza che pure possiede, così, a differenza di un Mark Ruffalo in Hulk, il suo Venom resta ancora bidimensionale, tutto da esplorare. E a proposito di esplorazione, per chi deciderà di trattenersi in sala oltre i titoli di coda, troverà ancora due scene post credit. 

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L'ACERRIMO NEMICO DI SPIDER-MAN.
Overview di Andrea Fornasiero
Tutti hanno qualcosa che li segna, dice in voce over il tormentato Eddie Brock. Nel suo caso si tratta della fine di una relazione, quella con l'ex moglie Anne Weying. Per qualcun altro, forse il Dr. Carlton Drake della Life Foundation, è invece la morte di un bambino a essere determinante. Di certo un incidente, forse un'astronave precipitata sulla Terra, porterà a nuovi pericolosi esperimenti scientifici con una creatura aliena, che ha bisogno di allacciarsi a un ospite. Quelle che facciamo sono supposizioni, visto che una sinossi ufficiale non è stata ancora pubblicata, ma considerato il trailer e i fumetti citati come fonte d'ispirazione dovrebbero essere piuttosto attendibili.

Vogliamo essere il più possibili fedeli ai fumetti nel nostro film. La nostra storia è principalmente basata su Lethal Protector e Planet of the Symbiotes. Posso promettere azione tostissima, humour nero e una performance impressionante di Tom Hardy.
Ruben Fleischer

Lethal Protector è stata pubblicata nel 1993 ed è la prima storia "a solo" di Venom, dove il personaggio creato da David Micheline e Todd McFarlane cessava di essere un villain per divenire una sorta di antieroe. Si trattava di una miniserie autonoma dalle testate di Spider-Man (anche se l'Uomo Ragno aveva comunque un ruolo importante), e raccontava come la Life Foundation, una corporazione che lavora a preservare la vita dai peggiori scenari catastrofici immaginabili, catturava Eddie Brock, già posseduto dal simbionte alieno. Da lui estraeva altri simbionti che allacciava ad alcuni propri soldati e che naturalmente Venom finiva per combattere.

In Planet of the Symbiotes invece si esplorava l'origina aliena del simbionte e della sua specie, si tratta probabilmente di una storia citata da Fleischer non tanto per la trama - troppo extraterreste per il tono che sembra avere il film - quanto appunto per le informazioni che rivelava. Il film infatti si rifarà, secondo uno dei producer, al tono del cinema di John Carpenter e David Cronenberg, ma con in più un'iniezione di divertimento pop.

In Venom ci sono un elemento dark e un'arguzia che mi sono sempre piaciuti. Il film racconterà l'origine del personaggio e il suo rapporto da Jekyll e Hyde tra Eddie Brock e il simbionte. Insieme divengono quasi una terza entità. Nel fumetto si dice «Tu sei Eddie. Io sono il simbionte. Insieme siamo Venom».
Ruben Fleischer

Il personaggio era già apparso al cinema in Spider-Man 3 di Sam Raimi quasi contro la volontà del regista, infatti la sua introduzione, interpretata da Topher Grace, fu giudicata troppo deludente per lanciare il film che si progettava su di lui. Le cose sono andate di nuovo male nel 2014, dopo che Amazing Spider-Man 2 ha obbligato la Sony-Columbia a ripensare alla propria gestione della sua fetta del Marvel Universe. Da lì si è arrivati alla collaborazione con Disney per Spider-Man: Homecoming, ma questa condivisione di personaggi non si estende a Venom.

Il film di Ruben Fleischer (Zombieland) con Tom Hardy ha infatti un taglio diverso dai film Marvel-Disney e nasce sulla scia del recente successo di titoli con supereroi dai contenuti forti, come Deadpool e Logan. Segna quindi l'inizio di una sorta di costola adulta del mondo dell'Uomo Ragno (dove forse Spider-Man apparirà in qualche cameo), che avrà una vita autonoma e, dopo Venom, continuerà in Silver & Black di Gina Prince-Bythewood.

I supereroi al cinema hanno ormai trasceso le proprie origini e sono essenzialmente film di genere. Non si basano più su personaggi che hanno il mantello e volano. Possono avere protagonisti in costume con poteri fantastici, ma possono anche essere molto reali.
Sanford Panitch (presidente di Columbia Pictures)

Ci aspetta quindi una interpretazione della storia di Venom come non l'abbiamo mai vista e con un cast capace di rendere personaggi complessi: dalla superstar Tom Hardy a Riz Ahmed (The Night Of) nei panni del Dr. Drake, a Michelle Williams (Tutti i soldi del mondo) nelle vesti della moglie Anne, fino a un ruolo ancora segreto per Woody Harrelson. Una teoria, piuttosto verosimile, vuole che questa segretezza nasconda il nome di Cletus Kasady, il serial killer destinato ad allacciarsi a un altro simbionte e diventare il micidiale Carnage, nemesi per eccellenza di Venom. Ma aggiungere anche lui sarebbe probabilmente troppo per un primo film e quindi non sembra improbabile che il personaggio di Harrelson sia un aggancio per un eventuale sequel, dove Carnage abbia modo di scatenarsi.



Trailer