FAST & FURIOUS - HOBBS & SHAW || Cinema Vittoria
 
 

FAST & FURIOUS - HOBBS & SHAW

da mercoledì 07 Agosto spettacoli ore: 20.00 - 22.30


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Un'agente dell'MI6, per impedire il furto di un micidiale virus che potrebbe decimare l'intera razza umana, si inietta le capsule della malattia e si dà alla fuga, seminando il micidiale superuomo Brixton. La CIA, per impedire che il virus venga diffuso, si affida agli irruenti ma efficaci Luke Hobbs e Deckard Shaw. I due si detestano, ma il primo non è uno che lascia un caso a metà, soprattutto se ne va del destino del mondo, mentre il secondo è coinvolto negli affetti, visto che l'agente MI6 in fuga è Hattie Shaw, sua sorella minore, inoltre con Brixton ha un conto in sospeso. Luke, Deckard e Hattie stringeranno così una traballante alleanza per sgominare i piani dell'organizzazione Eteon.

A metà tra i James Bond più eccessivi e i film di supereroi, la saga di Fast & Furious si reinventa in uno spin-off che torna alle origini da buddy movie, ma con una verve molto più comica e azione decisamente sopra le righe.

Prendere o lasciare: Fast & Furious - Hobbs and Shaw non è un film da mezze misure e i personaggi si buttano con tanta nonchalance in azioni apparentemente suicide da far sembrare Ethan Hunt un morigerato e meditabondo agente speciale di Le Carré. Della saga originale rimangono, oltre ai protagonisti e al loro testosterone fuori scala, il gusto per gli inseguimenti automobilistici folli, una scena in officina e un momento in cui le auto ricorrono al boost del N2O, ossia il protossido d'azoto.

A evitare che il tutto diventi una "festa del salsiccia" c'è la protagonista femminile interpretata da Vanessa Kirby, new entry già rodata nello spionaggio in Mission: Impossible - Fallout, dove però era una sorta di femme fatale, mentre qui il suo ruolo è molto più d'azione. Ovviamente non può competere con due star del genere come The Rock e Statham, che permettono per altro a David Leitch di girare senza eccessivi ricorsi agli stuntmen, mantenendo i personaggi riconoscibili.

Leitch aveva saputo fare di Charlize Theron una micidiale assassina in Atomica bionda e qui ci riprova con la volenterosa Vanessa Kirby, ma il franchise ha un'estetica diversa, un montaggio più adrenalinico e quindi non aspettatevi lunghi ed elaborati piani sequenza. Nel ruolo del supervillain Brixton, umano ciberneticamente potenziato, troviamo l'aitante Idris Elba, che in tuta nera da motociclista antiproiettile guida una moto capace di straordinarie evoluzioni e flessioni. Tanto che a un certo punto viene accompagnata da un suono che richiama quello della trasformazione dei Transformers di Michael Bay.

Chris Morgan, al soggetto e alla sceneggiatura, è al timone della scrittura della serie dal terzo capitolo Tokyo Drift e può ormai considerarsi come una sorta di showrunner di Fast & Furious, qui affiancato dall'inglese Drew Pearce cruciale sia perché il film è in larga parte ambientato a Londra, sia perché rodatissimo nel fondere azione e briosi battibecchi come dimostrano i suoi Iron Man 3 e il recentissimo Hotel Artemis. Il tono di Hobbs & Shaw è infatti più dalle parte dei Marvel movies rispetto ai precedenti della serie e anche se non manca il tema cardine della famiglia, qui è giocato sicuramente con più ironia e meno melodramma. Al punto che quando anche Hobbs deve affrontare i propri cari il registro diventa smaccatamente comico e quasi slapstick, con tanto di "big mama" che fa volare ciabatte contro i figli indisciplinati.

Squadra che vince non si cambia, così Leitch si è affidato alla sicura alchimia con i suoi sodali Tyler Bates e Jonathan Sela, rispettivamente musicista e fotograto che con lui hanno firmato John Wick, Atomica Bionda e pure Deadpool 2.

Nel cast hanno poi piccoli ruoli grandi attori inglesi come Helen Mirren (la madre di Shaw, già apparsa nell'ultimo Fast & Furious) ed Eddie Marsan. Inoltre partecipano: il canadese Ryan Reynolds che riprende l'agente CIA Locke con i suoi dialoghi assolutamente inappropriati; la mozzafiato messicana Eiza González nei panni della fatalissima Madame M, che meriterebbe uno spin-off tutto suo; il comico afroamericano Kevin Hart nelle vesti di uno sceriffo dell'aria in astinenza da azione.

Le esplosioni non si contano, le scazzottate nemmeno e neppure le battute, che siano insulti tra i due protagonisti oppure frasi di retorica appiccicaticcia a cui il copione non sa e forse non vuole resistere, assecondando lo spirito in fondo anche trash dell'operazione. Lo spettacolo la fa da padrona e il parossismo di mascolinità arriva al vertice nel climax: un tripudio di ralenti con micidiali colpi di arti marziali accompagnati da un assortimenti di smorfie e grugniti.

Di fronte a una così spassionata e fiera tamarraggine, dove anche le canzoni in colonna sonora non hanno nulla di sottile, crolla ogni resistenza intellettuale. I produttori sono certi che il pubblico abbraccerà il film con genuino entusiasmo: non mancano infatti di lasciare la trama aperta a proseguimenti e insistono con le battutacce fino al termine di tutti i titoli di coda. 


Scritto Lun 05 Agosto 2019